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Dalla Competizione alla Collaborazione

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Dalla Competizione alla Collaborazione

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 Paradigmi a confronto: ecosistemi, interdipendenza, reti.

 

Siamo giunti ormai da tempo a quel punto dell’evoluzione della civiltà nella quale non è più possibile procedere oltre utilizzando acriticamente concetti ereditati dai secoli precedenti senza causare, nel contempo, danni irreversibili e fatali all’ecosistema planetario e alla specie umana.

L’allarme suona da tempo e numeri esponenzialmente crescenti di persone ed organizzazioni si adoperano per far cambiare rotta ad un Titanicl’Occidente Virtuale e Globalizzato dello “sviluppo insostenibile” – che procede incurante accelerando allegramente in prossimità dell’impatto. Tutti insieme ed ognuno per sé abbiamo delegato con una delega in bianco la gestione delle nostre vite e delle risorse planetarie a sconosciuti manovratori – il libero mercato, le agenzie di raiting, le borse, gli speculatori internazionali, etc etc – che decidono in assoluta autonomia e autoreferenzialità il corso della Storia.

Viviamo, lavoriamo, consumiamo, soffriamo e moriamo in nome di bisogni e valori che non abbiamo MAI attentamente esaminato né tantomeno scelto ma solo implicitamente accettato come dati di realtà univoci ed ineludibili.

Ripensare ai nostri modelli di civiltà è solo in ultima analisi – qui è occultato parte dell’inganno – una questione sociale e politica. E invece prima di tutto una sfida filosofica, un fondamentale imperativo morale indifferibile e risolutivo ben nascosto nelle pieghe di una realtà falsificata dalle norme fumogene dell’Economia e delle innumerevoli e conflittuali emergenze socio ambientali planetarie.

Una sfida filosofica totale che cela al suo interno il mai dimenticato nucleo spirituale pulsante dell’essere umano rimosso il quale ogni successiva operazione intellettuale ed elaborazione sociale perde senso, fondatezza e capacità propositiva.

Assistiamo ad una pianificata rimozione psicoculturale orchestrata dalla Ragion di Stato, dai dati macro economici, dalle dinamiche valutarie, dalle crisi energetiche, dalle dinastie monetarie, dal Libero Mercato ed alcune altre decine di ragionevolissimi, infernali, ben noti e politicamente corretti – e corrotti – meccanismi istituzionali votati allo smembramento sistematico dell’esistenza umana.

Il mondo attuale, nei suoi labirintici fuorvianti sistemi di auto(s)regolazione, assume a priori alcuni (dis)valori che causano a cascata l’insieme totale delle patologie sociali attualmente attive sul Pianeta.

Elenchiamo le più virulente denominandole nel seguito – per economia di linguaggio – come “Le Cinque Servitù”:

  •   Esiste solo la Materia Fisica. Essa è l’unica realtà. Ed esiste in funzione di un prezzo. Ciò che non è “apprezzato” non esiste, o esiste marginalmente – come in un               limbo – in attesa di rivestire un interesse per un qualche mercato che ne certifichi l’esistenza in virtù di un valore monetario e di un diritto di proprietà.

 

  •   La realizzazione dell’Uomo sta unicamente nel soddisfacimento abnorme e mitizzato dei bisogni primari e del possesso/disponibilità illimitati di beni di consumo e gratificazione compensativi più immediati. Più una cosa è disponibile più perde valore, alla fine nulla ha più valore e la vita è priva di senso.

 

  •  Omo omini lupus. Business is business. Le relazioni fra esseri umani e fra Uomo e Natura sono in quanto relazioni di Potere o non sono. Il fine è il dominio totale            ed assoluto dell’uomo sull’uomo per il tramite della Tecnica – mosca cocchiera – svincolata e indipendente dall’Arte e dalla Scienza.

 

 

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Bruno di Loreto Würms
Bruno di Loreto Würms

Il mio nome è Bruno Di Loreto Würms e lavoro da circa 30 anni nel settore dello sviluppo del potenziale umano come insegnante e come ricercatore.

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